Dott. Massimiliano De Vecchis

Vai ai contenuti

Menu principale:

PROSTATA

PATOLOGIA

Ipertrofia Benigna della Prostata (IPB)


L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una patologia benigna, frequente, favorita dall’ INVECCHIAMENTO, è legata allo sviluppo di un adenoma prostatico, cioè ad un aumento di volume (iperplasia) della zona di transizione della prostata che è intorno all’uretra. L’adenoma si sviluppa a partire dai lobi laterali destro e sinistro, ma talvolta può crescere anche un terzo lobo, detto lobo medio, che si sviluppa nella faccia posteriore del collo vescicale e si spinge all’interno della vescica.
L’adenoma è responsabile di un ostacolo cronico allo svuotamento della vescica.
L’evoluzione dell’IPB può portare ad un interessamento sia del basso apparato urinario (vescica a colonne da sforzo, ritenzione urinaria, calcolosi vescicale) che dell’alto apparato (idronefrosi, insufficienza renale).
L’entità dei disturbi non è proporzionale al volume della prostata e frequentemente è associata una disfunzione sessuale.
Le complicanze acute sono: la ritenzione urinaria, le infezioni, l’ematuria e l’insufficienza renale acuta ostruttiva.
Le complicanze croniche sono: la ritenzione urinaria cronica, la calcolosi vescicale e l’insufficienza renale cronica.
La diagnosi si basa sull’anamnesi e sulla ricerca dei SINTOMI URINARI che possono essere di due tipi:
-OSTRUTTIVI: esitazione minzionale, disuria, getto debole, gocce ritardatarie.
-IRRITATIVI: pollachiuria, urgenza, imperiosità, bruciori.
L’esplorazione rettale (ER) conferma l’aumento di volume della prostata ( > di 20 gr), la consistenza parenchimatosa, la superficie regolare e non dolente alla pressione. L’esplorazione permette anche
di sospettare un cancro della prostata, in questo caso viene eseguita una biopsia della prostata con esame istologico.
Nella diagnosi dell’IBP vengono eseguiti alcuni esami:
-PSA
-Esami ematici della funzionalità renale (azotemia, creatininemia) ed esame delle urine                                                                                                                                                                                                                            

- Uroflussimetria
- Ecografia renale, vescicale e prostatica
- Cistoscopia in caso di ematuria per escludere un tumore della vescica

PSA
Il PSA è un marcatore specifico della prostata, ma non specifico del tumore prostatico.
I fattori che possono far aumentare il PSA sono molteplici: il cancro, l’IPB, la prostatite, l’eiaculazione, l’età, le manovre sulla prostata (ER, ecografia trans-rettale, biopsia)

UROFLUSSIMETRIA
La flussimetria serve a valutare il getto urinario ed evidenziare la disuria (difficoltà ad urinare) misurando il flusso massimo, il tempo di svuotamento, il residuo.
Una curva normale è a forma di campana e d il flusso massimo è tra i 20-30 ml/sec; quando vi è un ostruzione la curva e irregolare, appiattita od intermittente, la disuria è grave quando il flusso massimo è inferiore a 10 ml/sec.

ECOGRAFIA
L’ecografia renale serve a valutare il risentimento dell’alto apparato urinario, evidenziando una dilatazione della pelvi renale.
L’ecografia della vescica evidenzia l’ipertrofia del detrusore (muscolo vescicale) in caso di vescica da sforzo, la presenza di diverticoli (segni di sfiancamento della parete vescicale) e calcoli ed infine misura il residuo post-minzionale.
L'ecografia prostatica eseguita per via trans-rettale ha lo scopo di misurare il volume prostatico, ricercare il lobo medio, e controllare la struttura (presenza di calcificazioni, cisti, noduli).

TRATTAMENTI
MEDICO:
comprende diversi tipi di farmaci:
-alfa-bloccanti
- inibitori della 5alfa-reduttasi
-fitoterapici
- inibitori della fosfodiesterasi 5
CHIRURGICO:
- Incisione cervico-prostatica (TUIP)
- Resezione trans-uretrale della prostata (TURP)
- Adenomectomia trans-vescicale (ATV)
- Trattamenti laser: vaporizzazione, enucleazione (TULEP)

Il paziente affetto da IPB viene seguito mediante uroflussimetria, misura del residuo post-minzionale e visita con ER almeno una volta l’anno. Negli uomini tra i 50 e 75 anni è raccomandata l’esplorazione rettale ed il PSA annuale, dai 45 anni se è presente una familiarità per il cancro della prostata.




                                           





Ipertrofia prostatica (.pdf)

Torna ai contenuti | Torna al menu